Centro Lidl di Biandrate coinvolto in inchiesta sulla mafia catanese

15 maggio 2017, 17:32

Biandrate La direzione generale Lidl di Biandrate (insieme a quelle di Volpiano, Somaglia e Misterbianco) è finita al centro dell’inchiesta della Dda di Milano, condotta dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e del sostituto Paolo Storari, su infiltrazioni del clan mafioso catanese dei Laudani. La sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano ha ordinato sei mesi di amministrazione giudiziaria per quattro direzioni generali su dieci della Lidl Italia, tra cui, appunto, quella di Biandrate.

Secondo gli investigatori, il clan mafioso avrebbe ottenuto, attraverso dazioni in denaro, numerose commesse da parte della Lidl, attraverso pagamenti direttamente alle figure dirigenziali della stessa società di ipermercati.

Nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Giulio Fanales sii legge di «stabile asservimento di dirigenti della Lidl Italia, preposti all’assegnazione degli appalti, a favore delle imprese controllate dagli associati, in spregio alle regole della concorrenza e con grave nocumento per il patrimonio della società appaltante». Il clan mafioso avrebbe messo le mani su appalti Lidl riguardanti «l’organizzazione della logistica presso i magazzini ove è custodita la merce di natura non alimentare, l’allestimento di nuovi supermercati, il rifacimento di negozi preesistenti, le manutenzioni periodiche, o le riparazioni occorrenti in caso di guasti improvvisi».

In una nota per la stampa, l’azienda afferma di essere «completamente estranea … in relazione all’operazione gestita dalla Dda. L’azienda, che è venuta a conoscenza della vicenda in data odierna da parte degli organi inquirenti, si è resa da subito a completa disposizione delle autorità competenti, al fine di agevolare le indagini e fare chiarezza quanto prima sull’accaduto. Lidl Italia precisa, inoltre, che l’azienda non risulta indagata e non vi sono sequestri in atto».

Il sindaco di Biandrate, Luciano Pigat, spiega «di aver appreso la notizia dal televideo. Del resto, in questi anni ho avuto modo di incontrare i dirigenti in un paio di occasioni per risolvere una serie di problemi che loro creavano: camion parcheggiati sulla strada, lampioni divelti».

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