Convivere è peggio che uccidere: lo scrive il parroco di Cameri

20 giugno 2014, 08:45

don tarcisio vicario cameriCameriUccidere è meno grave che convivere. Parola di parroco. Succede anche questo in questa torrida estate novarese: l’ha scritto, nero su bianco, don Tarcisio Vicario sul fogliettino alle famiglie che ogni domenica distribuisce durante le messe. Secondo quanto scrive il don, infatti, l’omicidio è un «peccato occasionale» dal quale ci si può emendare «attraverso un pentimento sincero e il proposito vero e fermo di allontanarsi dal peccato». Diversa invece la condizione di chi «si pone al di fuori del sacramento contraendo il matrimonio civile e vive in una infedeltà continuativa». In questo ultimo caso, infatti, non si tratta di un peccato occasionale ma di un «peccato grave» e anche «mortale». La linea è questa: se convivi o se ti sposi civilmente vivi in uno stato di peccato grave e mortale. E quindi non puoi, ad esempio, «fungere da padrino e madrina» perché «non sei in grazia santificante» e «non puoi assumere l’onere e l’onore di insegnare al figlioccio la corretta via cristiana visto che tu, per primo, ti sei smarrito». E fin qui probabilmente nessuno avrebbe da eccepire: certo è che se vuoi fare il padrino o la madrina in una Comunione o in una Cresima devi essere nelle condizioni ammesse dalla Chiesa: visto che nessuno ti obbliga a farlo, devi rispettare quelle che sono le “regole cristiane”. Diverso, invece, dice il parroco se uno commette un omicidio o inciampa in una «infedeltà per leggerezza o per abitudine»: in questo caso non c’è alcuna incompatibilità con l’insegnare al figlioccio la corretta via cristiana, a patto che ci sia un pentimento.

Poche righe che hanno fatto sobbalzare dalla sedia, anzi dai banchi, tanti fedeli. Da parte sua ildon tarcisio vicario cameri parroco precisa che «l’esempio dell’omicidio va inteso nel senso di un peccato isolato e non continuativo e ripetuto come nel caso di una convivenza: è in questa ottica che va inteso tutto il discorso». Nessun dietrofront ma solo un piccolo “mea culpa” quando ammette che «forse era meglio fare un altro esempio». Bocche cucite intanto in diocesi: il vescovo non ha voluto intervenire perchè questa vicenda, fanno sapere dalla diocesi, attiene al rapporto e al “lavoro” che un parroco ha con la parrocchia e i suoi fedeli. Come dire, onori e oneri.

 

8 commenti

  1. Ste

    20 giugno 2014 at 09:21

    questa gente non dovrebbe nemmeno esistere in uno stato laico!

  2. mariagrazia

    20 giugno 2014 at 10:29

    questo parroco è pazzo! andrebbe rimosso.

  3. Melissa

    20 giugno 2014 at 11:18

    Sono molto in disaccordo con quanto detto dal parroco di Cameri che porta con queste parole un insegnamento pessimo ai propri fedeli. Ogni vita è preziosa e uccidere (quindi l’omicidio) è una forma di peccato che seppur occasionale non può essere considerata come poco grave. In quanto al discorso convivenza è giusto che ognuno abbia il proprio parere.. Il mio è che preferisco vedere coppie convivere felici piuttosto di coppie sposate che (nonostante il santissimo sacramento ricevuto nel contrarre matrimonio) si ritrovano a non essere felici.. Ad ognuno il proprio parere ma me lo lasci dire caro parroco.. Qui ha proprio fatto un paragone improponibile!

  4. Pingback: Parroco scrive alle famiglie: "Omicidio peccato occasionale, convivere peccato mortale" - Romagna Mamma

  5. DORA

    20 giugno 2014 at 22:37

    Ma per favore…… Se il caldo è eccessivo, consiglio docce fredde e borsa del ghiaccio sulla nuca! La Chiesa dovrebbe intervenire, i rami secchi vanno potati

  6. massimo

    21 giugno 2014 at 12:22

    anzichè condannare i prelati omosessuali o pedofili si condannano coppie o famiglie che potrebbero essere di esempio per molti. Sono considerazioni vergognosamente schifose, soprattutto se dette da un prelato! E poi si lamentano che la gente si allontani dalla Chiesa!

  7. Gianni

    21 giugno 2014 at 16:47

    Parliamo anche della mancata celebrazione del MIO matrimonio, perchè convivevo da 3 anni ?
    Parliamo anche del battesimo rifiutato perchè il nome era “straniero” ?
    Non è un prete questo.

  8. Lunaria

    23 giugno 2014 at 01:34

    A me non stupisce molto, come affermazione. è dottrina cattolica che lo stupro sia meno grave della masturbazione perchè nello stupro la femmina resta gravida, nella masturbazione no. Queste cose chi studia teologia le sa bene. E io leggo l’Aquino tutte le notti.
    è un’affermazione tipicamente cristiana, questa di questo tizio.
    L’Aquino ne sarebbe entusiasta.

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