Cyberbullismo, proposta di legge regionale

20 marzo 2017, 16:15

Torino Una proposta di Legge Regionale per la promozione e il sostegno di azioni di prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo: è stata presentata dal Pd, primo firmatario il consigliere regionale novarese Domenico Rossi. Alla presentazione c’erano anche la senatrice Elena Ferrara e Paolo Picchio, il papà di carolina, vittima dei cyberbulli.

«Tanti, troppi gli episodi di cui veniamo a conoscenza dalle pagine dei giornali in Italia ed in Piemonte. Siamo di fronte a un fenomeno antico, che, però, assume forme nuove con la diffusione delle nuove tecnologie e in particolare dei social network. Serve un forte investimento in prevenzione attraverso percorsi educativi e formativi. Vittime e bulli devono essere aiutati e con l’approvazione di questa norma Regione Piemonte vuole fare la propria parte per stare accanto ai ragazzi»: così Rossi spiega le finalità del documento che finanzierà campagne di sensibilizzazione e di informazione, iniziative di carattere culturale, sociale, ricreativo e sportivo, corsi di formazione e programmi di assistenza e recupero e gruppi di supporto, finalizzati a diffondere la cultura della legalità, il rispetto della dignità personale, la valorizzazione di ogni forma di diversità, il contrasto di qualsiasi discriminazione, la tutela dell’integrità fisica e, soprattutto, psicologica dei bambini e degli adolescenti, anche attraverso la promozione di un utilizzo più consapevole della Rete e degli strumenti informatici in generale, in particolar modo nell’ambiente scolastico.

«Le cifre – conclude Rossi – evidenziano la portata del fenomeno e la necessità di un intervento delle istituzioni. Proprio per garantire un costante coinvolgimento e un coordinamento delle attività di prevenzione e contrasto la proposta di legge prevede anche la costituzione di una Consulta regionale sul bullismo e cyberbullismo presso la Giunta regionale». Un tavolo tecnico, che non comporterà oneri a carico del bilancio regionale, cui saranno chiamati a partecipare il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, il Co.Re.Com. e l’Osservatorio permanente sul fenomeno, istituito presso l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte.

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