Il Sap e il caso Plaza: «Due pesi e due misure»

17 luglio 2017, 10:42

Novara La vicenda del Plaza, il locale in piazza Martiri chiuso per 15 giorni (poi ridotti a 7) su provvedimento del Questore dopo una lite con accoltellamento nei suoi pressi, ha portato il Sap (Sindacato autonomo di polizia) a prendere posizione.

«Siamo di fronte a due fatti antitetici – afferma il segretario provinciale, Michele Frisia – Da un lato, l’autore di un grave reato non ha subito conseguenze (fra qualche anno sarà forse chiamato a rispondere delle sue azioni in un’aula di tribunale, nella quale potrà difendersi, e in caso di condanna potrà fruire delle innumerevoli possibilità che il nostro ordinamento concede ai colpevoli per evitare il carcere); dlal’altro invece spicca l’immediatezza della risposta delle istituzioni nei confronti il locale pubblico, gestito da persone già sottoposte ai controlli previsti dai titolari di licenze, e per quanto noto al Sap frequentato anche da autorità dello Stato. Abbiamo raccolto sentimenti di grande delusione da parte dei cittadini. L’impressione è che lo Stato, incapace di controllare l’accoltrllatore e soggetti che come lui quotidianamente delinquono, chieda ai titolari degli esercizi pubblici di impedirgli di compiere aggressioni e ai dirigenti comunali di impedirgli di salire sulle statue, insomma chieda a tutti di agire al posto suo. Sembra insomma che lo Stato non sia in grado di fare quello che deve. Un messaggio veramente pericoloso».

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