L’ “Avogadro” tra le prime università italiane per la ricerca

22 dicembre 2016, 15:05

Novara La ricerca prodotta dall’Università del Piemonte Orientale è eccellente. Lo stabilisce l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) che ha reso noti i risultati della la Valutazione della Qualità della Ricerca svolta dagli atenei in Italia.

La fotografia scattata dall’Anvur posiziona l’Università del Piemonte Orientale al quindicesimo posto assoluto in Italia per qualità della ricerca. Il dato è ancor più positivo se si considera che prima dell’UPO ci sono sei realtà accademiche (Lucca Imt, Pisa S. Anna, Pisa Normale, Trieste Sissa, Pavia Iuss e Siena Stranieri) che godono di un sistema di finanziamento sostanzialmente diverso e non comparabile con quello delle università statali che dipendono unicamente dai trasferimenti ministeriali. Ne deriva un quadro confortante per una realtà, quella del Piemonte Orientale, in netta crescita anche per ciò che riguarda il numero di studenti immatricolati che quest’anno sfioreranno un incremento del 20%, in netta controtendenza con quanto avviene nel panorama nazionale.

Analizzando la classifica Anvur e considerando gli atenei per grandezza omogenea, l’Upo è preceduta solo da Trento, Venezia “Ca’ Foscari” e Ferrara, confermando di fatto il quarto posto a livello nazionale tra gli atenei di medie dimensioni.

«La classifica— spiega il rettore Cesare Emanuel (nella foto) — si inserisce alla perfezione nel nostro percorso di crescita progressiva. È un attestato di salute che accresce la consapevolezza di giocare un ruolo chiave nelle dinamiche del nostro territorio di riferimento e del sistema-Paese in generale. Gli indicatori dell’Anvur, inoltre, ci dicono che il rapporto tra la qualità della nostra ricerca e la valutazione attesa dà una risultante positiva, lasciandoci ben sperare per la prossima ripartizione dei fondi premiali da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca.»

A livello nazionale la valutazione ha riguardato oltre 118.000 lavori di ricerca realizzati da circa 65.000 tra professori e ricercatori universitari; per l’UPO sono stati selezionati e analizzati 685 prodotti di ricerca.

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