Nutrizione clinica, un esempio di continuità assistenziale ospedale-territorio

7 dicembre 2017, 10:46

Novara conv nutrizione 4La nutrizione clinica è stata al centro di un importante convegno che ha confermato come la sanità piemontese sia all’avanguardia nel concetto di “rete” per quel che concerne le strutture di dietetica. E, soprattutto, mette in pratica da tempo il concetto di “continuità assistenziale”.

Spiega il dott. Federico D’Andrea (nella foto), promotore del convegno: «Il Piemonte è l’unica Regione italiana che ha un servizio che agisce sia a livello ospedaliero che domiciliare. Nelle altre Regioni i pazienti che escono dall’ospedale e che hanno comunque bisogno di un supporto nutrizionale anche a domicilio, rimangono abbandonati a se stessi. Da anni, la sanità piemontese consente invece di seguire il malato sia in ospedale che sul territorio o nelle case di riposo. Il che comporta non solo un miglioramento della qualità di vita del paziente ma anche una riduzione delle complicanze e guarigione più rapida da altre patologie».

E il Piemonte è l’unica Regione che ha una legge che permette di dare i prodotti necessari gratuitamente sul territorio, consegnandoli direttamente a domicilio.

Servizio fotografico di Maurizio Tosi

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