Nuovo acceleratore lineare per l’ospedale di Novara

26 settembre 2014, 15:34

Novara ospedale inaugurazione acceleratore lineare 19E’ stato inaugurato oggi, venerdì, il il nuovo acceleratore lineare Trilogy, un’apparecchiatura avanzata per il trattamento dei tumori con radiazioni ionizzanti, acquistato dall’ospedale “Maggiore” con il contributo economico, oltre che della Regione, anche della Fondazione Cariplo e della Compagnia di San Paolo (un milione di euro da aparte di ciascuna).

L’acquisizione di questo acceleratore lineare con tecnologia del tutto innovativa e disponibile solo in alcuni centri di altissima specializzazione nel mondo è destinata alla Struttura  complessa a direzione universitaria di radioterapia, diretta dal professor Marco Krengli, che gestisce l’attività anche dell’ospedale di Vercelli.

La struttura di Novara costituisce infatti il centro di riferimento per la cura dei tumori mediante radiazioni ionizzanti, a favore della popolazione del Piemonte orientale (circa un milione di persone) e  anche per la parte della vicina Lombardia che, tradizionalmente, afferisce al polo novarese.

All’inaugurazione era presente anche l’assessore regionale Antonio Saitta, che ha sostenuto come «si tratta di una giornata importante perché il tema dell’innovazione tecnologica è da sempre al centro della politica sanitaria della nostra Regione. Purtroppo, il mio più grande rammarico è che le eccellenze, come le molte del ‘Maggiore’, vengano affossate dalle difficoltà economiche e gestionali. Per questo dobbiamo uscire dal Piano di rientro e per fare questo dobbiamo evitare le assurdità che ci sono, i doppioni, le strutture con poca attività: dobbiamo pensare al futuro della salute dei nostri cittadini anche a scapito del consenso immediato. Dobbiamo ridurre al minimo i tempi necessari per attuare il Piano di rientro, in modo da avere poi risorse da investire nell’innovazione tecnologica della sanità piemontese».

Tra gli altri è intervenuto anche il sottosegretario al lavoro, la borgomanerese Franca Biondelli, che ha fatto il punto sulla situazione del nuovo ospedale, «situazione che ormai è totalmente in mano alle strutture governative: non appena sarà insediato il nucleo di valutazione (telefoniamo ogni settimana per sollecitarlo…) il progetto Città della salute avrà via libera».

A testimoniare la vicinanza del territorio, attraverso le Fondazioni bancarie, all’ospedale di Novara, testimonianza della qualità dell’assistenza fornita dal nosocomio novarese, è intervenuta Mariella Enoc, vicepresidente della Fondazione Cariplo: «Riceviamo un  numero impressionante di richieste di finanziamento, ma pochi sono i progetti che meritano la nostra attenzione. Questo dell’acceleratore lineare è uno di quelli per il quale siamo intervenuti, come già in passato per la Struttura diretta dal prof. Krengli. Perché l’ospedale “Maggiore” lo merita».

Foto Fabio Antonelli

 

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