Tutto pronto per la patronale di San Gaudenzio

10 gennaio 2018, 15:52

Novara Tutto pronto per la tradizionale festa patronale di San Gaudenzio, «il momento più importante dell’anno: attraverso la memoria del culto del patrono, infatti, si ribadisce l’importanza della nostra storia, della nostra identità, delle nostre tradizioni» spiega il sindaco Alessandro Canelli.

Tra l’altro, il 22 gennaio, su decisione del vescovo monsignor Franco Giulio Brambilla, si aprirà l’Anno gaudenziano legato alla ricorrenza dei milleseicento anni dalla morte del santo.

Il calendario di appuntamenti prenderà il via già venerdì, con l’incontro del ciclo “I venerdì dell’arte novarese” nel salone dell’Arengo del complesso monumentale del Broletto (“Il Campanile di Benedetto Alfieri per la Basilica di San Gaudenzio: l’arrivo della cultura di corte di Torino”, relatore Cecilia Castiglioni della Soprintendenza archeologia, belle arti) e si concluderà il 31 gennaio al Circolo dei Lettori con la presentazione del libro di Eleonora Caruso “Le ferite originali” nell’ambito della rassegna “La città si racconta. Incontri con scrittori novaresi a San Gaudenzio”.

Scarica qui il programma della patronale

«La patronale – conferma il sindaco – è soprattutto una ricorrenza di carattere religioso e culturale. Proprio dalla cultura e da un “modo di essere novaresi” scaturiscono quegli aspetti positivi che la nostra città riesce a esprimere in diversi ambiti, che si tratti di scienza, di imprenditoria, di creatività, di lavoro nell’ambito del volontariato sociale, di sport. Proprio per accendere i riflettori sulle risorse della “novaresità”, trentacinque anni fa è stata inserita tra gli appuntamenti dei festeggiamenti gaudenziani la cerimonia durante la quale viene assegnato il premio “Novaresi dell’anno” da parte del Comune e, successivamente, quella dedicata ai “Benemeriti della solidarietà” da parte della Fondazione della Comunità del Novarese, giunta quest’anno alla sua quindicesima edizione. Quest’anno, per la prima volta, entrambe si terranno nella cornice del Nuovo Teatro Faraggiana nella mattinata del 20 gennaio: data la ricorrenza del trentacinquesimo anno di istituzione del premio “Novaresi dell’anno” del Comune, oltre a insignire i premiati per il 2018, abbiamo voluto dare un taglio che fosse anche commemorativo dello stesso riconoscimento e coinvolgere tutte le persone che ne sono state protagoniste, dai sindaci agli stessi premiati».

Per l’occasione, la Fondazione della Comunità del Novarese ha voluto istituire un riconoscimento particolare: «Andrà a una persona che è l’esempio di come si può fare del bene, Luciano Torgano» annuncia Cesare Ponti, presidente della Fondazione.

 

«Ancora una volta – commenta il sindaco – la proposta che è stata strutturata e coordinata dai nostri uffici è stata resa possibile dal contributo e dalla partecipazione di numerosi soggetti del nostro territorio, Fondazioni, Enti, Istituzioni, associazioni e privati che hanno collaborato con il Comune per offrire ai Novaresi numerose occasioni di crescita culturale, nel quale troveranno spazio, in maniera diretta, anche le generazioni più giovani. Fatto, questo, del quale siamo pienamente orgogliosi, perché i bambini e i ragazzi sono i soggetti che meglio possono dare gambe alla forza, al significato e al futuro cammino delle nostre tradizioni e del patrimonio della “novaresità”».

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