All’Arengo 110 artisti per il ‘dopo Expo’

10 ottobre 2017, 16:15

Novara Da sabato al 29 ottobre nella sala dell’Arengo del complesso monumentale del Broletto si terrà l’esposizione “Quelcheresta di Milano Expo dal 1906 al 2015”, curata da Vittorio Tonon che ha selezionato centodieci artisti.

«La mostra – ha spiegato il sindaco Alessandro Canelli – accenderà i riflettori su di un interessante excursus della creatività che ha caratterizzato un evento memorabile a livello nazionale, ma che è stato particolarmente sentito e vissuto anche dal nostro territorio»

«Ogni anno, dal 1906 al 2015, viene rappresentato in chiave artistica attraverso un’opera realizzata da ogni singolo autore secondo il proprio codice espressivo e la tecnica più congeniale – ha detto Tonon -

La prima opera del 1906 primo Expo di Milano sul tema lavoro e trasporti, riferita al completamento del traforo del Sempione, è di Bruno Polver artista e amico novarese a cui vorrei dedicare questa mostra. Come sapete è mancato da poco tempo, ma la sua figura e il suo lavoro rimarranno per sempre nel cuore dei novaresi. L’ultima del 2015 di Giulia Traverso, nota artista milanese (membro della Permanente ecc), un lavoro figurativo realizzato con colori naturali, succo di limone e altri frutti, caffè ecc. in tema con l’Expo sul cibo e la nutrizione del pianeta. Poi si va dal terremoto di Messina alla bomba alla stazione di Bologna, da Riso amaro alla Dolce vita o personaggi come Boccioni, Levi Montalcini, Francesco Baracca, Falcone, Pertini, Dario Fo, Gaber ecc. Spesso gli artisti si sono riferiti a vicende legate alla loro zona geografica o a fatti personali o familiari: Crippa di Omegna alla Moka Borletti, Radaele di Ivrea a Olivetti, con la lettera 22, Fabio Cito napoletano alle stazioni d’Arte della metropolitana, il Conte Calvi le nozze al Quirinale di suo cugino con Jolanda di Savoia, io stesso nato a Tripoli ho scelto il 1911 anno in cui la Libia è diventata una colonia italiana, nella foto, che fa parte dell’opera, la tomba di mio nonno a Tripoli, mio padre ed io a due anni».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>