“La tigre e l’ermellino”: tra gli Sforza con Laura Malinverni

2 ottobre 2013, 12:39

ermellinoNovaraIn quei pomeriggi trascorsi all’Archivio di Milano, Laura Malinverni, è entrata, prima in punta di piedi e poi con tutta l’anima, nei saloni sfarzosi e negli studi d’arte che, alla fine del Quattrocento, erano popolati dalla famiglia milanese degli Sforza. Ci è entrata attraverso le lettere, le comunicazioni, gli scambi epistolari dei protagonisti dell’epoca che sono diventati materiale con cui creare una storia meravigliosa.

«La mia prima esperienza letteraria – racconta Malinverni – è datata 2006, quando ho pubblicato “Il ramo di biancospino”, sempre un romanzo storico che aveva come protagoniste le donne di corte. Con “La tigre e l’ermellino”, uscito in queste settimane, edito dalla Prospettivaeditrice di Civitavecchia, diretta dallo storico Andrea Giannasi, affronto il periodo di fine Quattrocento, alla corte di Ludovico il Moro».

Un romanzo, anche questa volta, che alleggerisce i toni del saggio ma che vanta contenuti assolutamente attendibili. «Tra le pagine si racconta di Caterina Sforza, signora del Rinascimento, che arriva alla Corte di Ludovico il Moro, dove dieci anni prima era stato assassinato il padre, Conte di Milano. La donna, in visita, si rende conto degli strani meccanismi che si sono instaurati tra il nuovo signore e i parenti del padre, soprattutto le donne, che non solo vivono ma prosperano in quella corte; luogo di quel misterioso assassinio. Il dubbio che la tragedia porti la firma dello zio, infatti, continua ad aleggiare nella mente di Caterina così come nelle stanze milanesi». Al cospetto di Caterina Sforza c’è anche Leonardo, artista di corte all’epoca tanto che ne “La tigre e l’ermellino” s’intrecciano anche temi artistici e scientifici che arricchiscono la visione storica. «Mi è capitato di scoprire, durante le mie ricerche – aggiunge Malinverni – che, talvolta, la realtà supera la fantasia. Nei documenti ho trovato atmosfere, ambienti, particolari che io avevo immaginato ma che non credevo fossero tali e quali. Certo, poi, ho aggiunto i toni del romanzo». “L’indagine” di Laura Malinverni, certo, non vuole fermarsi qui: «Mi piacerebbe – conclude – scrivere un ultimo romanzo sul tema che chiuda il ciclo, incentrato sugli ultimi cento giorni di Ludovico il Moro che lui visse proprio a Novara”. Intanto “La tigre e l’ermellino” sarà presentato sabato 26 ottobre alle 18 alla Libreria Lazzarelli di Novara.

Barbara Bozzola

 

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