“Mettiamo in Ordine le idee” chiude con il dott. Nano

14 giugno 2017, 12:31

Novara Si chiude con la serata di venerdì  (ore 21, Auditorium Cantelli) la quarta edizione di “Mettiamo in Ordine le idee”, ideata dall’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Novara. Sarà un novarese, lo psichiatra Domenico Nano, il protagonista dell’ultimo evento: affronterà, come è capitato con i suoi predecessori, la parola chiave del 2107, ovvero INTUIZIONE.

«Anche quest’anno – spiega il dott. Federico D’Andrea, presidente dell’Ordine – ospitiamo un uomo di cultura del nostro territorio a dimostrazione del fatto che la nostra rassegna sempre più si integra con le eccellenze culturali del Novarese. La quarta edizione ha ripetuto il successo delle precedenti. Quando abbiamo pensato (unico Ordine in Italia) a questa manifestazione, nel 2014, avevamo l’obiettivo di aprire l’Ordine al territorio e di dare l’immagine di un medico ‘nuovo’, che recuperasse il rapporto con i cittadini, proponendo alcuni momenti di riflessione. Intendevamo diventare protagonisti della vita culturale della città e dopo quattro edizioni possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto e la scommessa vinta».

Domenico Nano (Novara, 1952) 

Psichiatra. Direttore del Dipartimento di Salute Mentale Interaziendale ASL-AOU Novara – Psicoanalista Società Psicoanalitica Italiana e International Psychoanalytical Association. Autore di numerose pubblicazioni; recentemente ha curato i volumi ‘Nel segno della memoria’ (2008), ‘Onnipotenza e limiti’ (2012), Paure e speranze dell’uomo contemporaneo’ (2013) e collaborato alla ideazione dei film ‘Voci’ (2009), ‘Missaest’ (2010) e ‘DiversaMente. Storie di confine’ (2011) di Vanni Vallino.

Organizza da anni convegni come momento di conforto interdisciplinare (dalla filosofia all’arte, dalla teologia all’antropologia, dalla letteratura alla psicoanalisi). Ha contribuito al superamento dell’istituzione manicomiale per la realizzazione di una psichiatria di comunità: una psichiatria del pensiero e delle passioni, dell’incontro e del dialogo, lungo quel percorso tortuoso ma carico di speranze, tracciato dalla legge 180.

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