Il ministro Martina: «La battaglia per i dazi sul riso asiatico non è persa»

20 ottobre 2014, 12:47

riso domani 10 maurizio martina

Novara Dazi sì o dazi no? Il convegno “Riso Domani. Il futuro tra possibile e impossibile” organizzato in prima persona dal Comune di Novara ha messo in scaletta una seire di argomenti, ma il tema di fondo è stato proprio quella della difesa del riso italiano (e dunque novarese).

Un tema affrontato direttamente dal ministro dell’agricoltura Maurizio Martina: «La questione non è chiusa, tra pochi giorni trasmetteremo alla Commissione europea un nuovo dossier per articolare ancora meglio il fatto che questa dinamica ha sulle produzioni italiane e d europee, abbiamo anche organizzato una ‘squadra’ di Paesi europei che su questo tema è sensibile (Francia, Grecia, Portogallo, Spagna) e quello dei dazi per me è un fronte ancora aperto, che non darei per perso e anzi più si guarda nel merito più abbiamo buone ragioni per spiegare alla Commissione che la clausola di salvaguardia va attivata. Anche perché rispetto a quando si costruirono le intese sui dazi zero è cambiato il mondo».

Tra i diversi strumenti che ha l’Italia per intervenire, uno è rappresentato dall’indicazione sulla confezione della provenienza del riso che si acquista: «E’ una strada da percorrere assolutamente – è stata l’indicazione di Martina – Il 13 dicembre la Commissione europea dovrà presentare la sua relazione sulle etichettature dei prodotti agricoli, in particolare inizierà a lavorare su latte e carne e credo che potremo indurla a occuparsi anche del riso».

Su questa strada è d’accordo anche l’assessore regionale all’agricoltura, Giorgio Ferrero: Siamo in una fase di emergenza e bisogna lavorare per identificare il riso italiano. Noi come piemontesi dovremmo cercare di fare un pezzo in più e quindi cercare di far sì che si indichi nella confezione quel è il riso che arriva dal Piemonte, che è valore aggiunto che dobbiamo far valere. Ci scontriamo però con le regole europee che sono fatte per non dare trasparenza al libero mercato».

L’assessore Ferrero è però scettico sulla possibilità di dazi. «La battaglia di mettere dazi doganali – è storicamente persa, l’unica vera battaglia è quella della trasparenza:  lasciare che i consumatori scelgano quale riso comprare. E a quel punto la battaglia è vinta».

Foto Fabio Antonelli

 

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