Nel 2016 battuta d’arretso per l’export novarese

17 marzo 2017, 16:57

Novara Chiusura d’anno all’insegna della stabilità per le esportazioni novaresi, che nell’anno 2016 si attestano sui 4,6 miliardi di euro, evidenziando un andamento stazionario rispetto all’anno precedente, risultato più favorevole di quello registrato per l’intero territorio piemontese, il cui export è calato del -3%, ma inferiore a quello nazionale, cresciuto del +1,2% nel periodo di riferimento.

Sul fronte dell’import, il Novarese registra un leggero incremento annuo, pari al +0,6%, attestandosi, in termini di valore delle merci, sui 2,4 miliardi di euro.

Il saldo della bilancia commerciale si mantiene positivo e pari a 2,2 miliardi di euro, valore leggermente più basso di quello registrato nel 2015.

«La battuta d’arresto dell’export novarese giunge dopo una serie di risultati positivi – commenta Maurizio Comoli, presidente della Camera di commercio di Novara – Nei sei anni precedenti la dinamica annua delle vendite all’estero è sempre apparsa in crescita, con una variazione che ha superato il +4% nel 2015. Nella prima metà del 2016 l’andamento si è mantenuto positivo, mentre a partire dal terzo trimestre si è registrata un’inversione di tendenza, con un calo tendenziale del -2%, che si è ridimensionato ad un -0,3% nel periodo ottobre-dicembre. Si tratta dunque un assestamento, che deve incoraggiare un sostegno ancora più deciso nei confronti delle nostre imprese, aiutandole ad affrontare le sfide dei mercati esteri».

A incidere sul risultato novarese è il rallentamento delle vendite di prodotti manifatturieri all’estero, che rappresentano la quasi totalità delle esportazioni provinciali. Analizzando l’export dei principali comparti di attività economica si osserva un leggero incremento, pari al +0,7%, per i macchinari e apparecchiature (in cui risultano inclusi rubinetteria e valvolame), che si confermano il comparto più rilevante, con un’incidenza sull’ export provinciale superiore al 28%.

Appaiono invece in diminuzione le sostanze e i prodotti chimici (-7,3% rispetto al 2015), che si trovano al secondo posto nella classifica provinciale delle vendite all’estero, con una quota del 13%.

In discesa risultano anche i prodotti del tessibile-abbigliamento (accessori inclusi), collocati al terzo posto con una quota dell’11% e caratterizzati da un calo delle vendite del -2,6%. Più stabile l’alimentare, che registra una variazione del +0,2% e che, con il 9,4% delle vendite novaresi all’estero, si attesta in quarta posizione.

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