Riso, allarme Coldiretti. «Stop all’invasione dall’Oriente»

15 marzo 2017, 11:12

Novara La Coldiretti di Novara e Vco lancia l’allarme “invasione” del riso dall’Oriente: «Dal +46% di arrivi dalla Thailandia al +489 per quel che riguarda il Vietnam – sostiene Paolo Dellarole membro della giunta regionale di Coldiretti Piemonte con delega al settore risicolo – Il fatto che i dazi non vengano più pagati, perché l’Ue ha introdotto il sistema tariffario agevolato per i Paesi meno sviluppati, sta agevolando solo le multinazionali del commercio. A farne le spese, invece, sono le nostre imprese risicole che stanno subendo pesanti ricadute economiche».

Aggiunge Sara Baudo, presidente della Coldiretti interprovinciale di Novara Vco: «In provincia di Novara si coltivano oltre 33.600 ettari a riso, che qui significa economia, impresa, territorio e storia. Ecco perché è imprescindibile che il comparto vada difeso e tutelato, sia con l’etichettatura d’origine, sia dicendo basta all’invasione di riso straniero».

«Le industrie devono uscire una volta per tutte – sostiene il delegato confederale Bruno Rivarossa – allo scoperto e dire in modo chiaro se vogliono o meno la trasparenza con l’etichettatura d’origine obbligatoria. Nel comparto esistono comportamenti da basso Medioevo. Basta con le speculazioni degli industriali che, oltre a pagare a poco prezzo il risone, obbligano le imprese a stoccare nei loro magazzini il prodotto generando forme  di vincolo inconcepibili e non più accettabili. L’Ente Risi oggi così è un ente che ha abbandonato il proprio ruolo di difesa delle produzioni di riso italiano per una sudditanza palese verso le lobby industriali».

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