Case popolari, Novara chiede alla Regione di modificare i criteri per le graduatorie

10 ottobre 2017, 15:57

Novara L’amministrazione Canelli e la sua maggioranza scendono in campo con una serie di iniziative per «rimettere ordine – hanno spiegato – in tutta la materia dell’assegnazione delle case popolari, comunali o dell’Atc».

Il punto di partenza è la considerazione che a essere favoriti per l’assegnazione sono soprattutto gli stranieri: su 793 domande presentate per l’ultimo bando, 507 erano di stranieri e altre 106 di italiani di origine straniera. «La graduatoria – ha detto Canelli – vede 80 stranieri nei primi 100 posti, in base a criteri per stilare la graduatoria che non vanno bene».

Per questo motivo, nel consiglio comunale di lunedì verrà portata una mozione firmata da tutti i consiglieri di maggioranza con la quale impegna il sindaco di Novara ad assumere tutte le azioni necessarie affinché la Regione inserisca una norma, nella legge sulle case popolari, in base alla quale non può partecipare al bandi di assegnazione chi possiede già una casa, in Italia o altrove.

«Siamo di fronte a un’ingiustizia sociale e il rischio di conflitti è altissimo» ha commentato Canelli.

E ha aggiunto: «Un’altra iniziativa che abbiamo adottato è la creazione di un Nucleo di polizia municipale contro il degrado urbano, al quale abbiamo affidato due compiti precisi. Un compito preventivo, ovvero controllare che quanto dichiarato nell’autocertificazione sia corretto. E un compito successivo, ovvero che vengano rispettate da chi si è visto assegnare un alloggio popolare tutte le regole. Abbiamo scoperto, per esempio, che alcuni abbiano subaffittato ad altri la casa che dovrebbero abitare».

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