Elezioni, nel Pd “fuggi fuggi” dai collegi uninominali

15 dicembre 2017, 11:26

Novara Si sta lavorando ancora sotto traccia, ma la fibrillazione per le prossime elezioni politiche è molta: del resto, se, come si presuppone, si voterà a marzo, le candidature andranno presentate ai primi di febbraio e dunque non c’è molto tempo, per i possibili candidati in pectore, per assicurarsi il posto in lizza.

In casa Pd c’è il “fuggi fuggi” dai collegi uninominali: nel Novarese, il centrodestra unito farà man bassa, essendo ampiamente la prima coalizione e dunque chi del centrosinistra finirà nel collegio è destinato al massacro. Così i possibili candidati dem (Andrea Ballarè, Matteo Besozzi, il sottosegretario uscente Biondelli, la senatrice Elena Ferrara solo per citarne alcuni) fanno a gara per NON essere presentati in un collegio ma chiederanno un posto un listino proporzionale. Peccato che non potranno essere accontentati tutti, con in più la variante che prevede l’alternanza di genere. Non solo, ma il Pd avrà molti parlamentari in meno (almeno un terzo) e quindi ci sarà la corsa al posto sicuro. E chissà che qualcuno, magari di quelli più lontani dal “cerchio magico” renziano, non sia tentato di approdare a “Liberi e uguali”.

Al contrario, nel centrodestra si scatenerà il parapiglia per accaparrarsi un posto nei collegi uninominali: la sola designazione significherà quasi certamente il viaggio a Roma. In molti hanno ambizioni, tutti si schermiscono, ma è probabile che per la Camera i tre collegi del Novarese-Vco siano divisi tra Lega (2) e Forza Italia, con Diego Sozzani in pole position (fatti salvi colpi di mano in seno al partito di Berlusconi) per quest’ultimo posto.

Per molti che sono pronti a giocarsela fino all’ultimo, c’è anche chi assicura che non ha alcuna intenzione di essere candidato (ovviamente nel listino proporzionale), come Daniele Andretta, leader locale di “Energie per l’Italia”, il movimento di Stefano Parisi che farà parte (in che modo,  si vedrà) della famosa “quarta gamba” della coalizione di centrodestra: «Non se ne parla neanche – afferma Andretta – mi è stato chiesto espressamente ma ho con altrettanta chiarezza rifiutato».

E poi ci sono molti rumors su altri personaggi non schierati ma che più di un partito vorrebbe “arruolare”: un nome che circola un po’ a sorpresa, ad esempio, è quello di Mario Paganini, assessore alla sicurezza del Comune di Novara. Gli abbiamo chiesto conferma e lui, con un sorriso sornione, ha risposto solo “Buon Natale”.

In ogni caso, quel che è certo è che le candidature verranno decise all’ultimo minuto utile e certamente non a Novara: saranno i plenipotenziari nazionali ad avere l’ultima parola. Come è sempre accaduto, per la verità.

Attilio Barlassina

 

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