Il Pd: «Al consiglio comunale di Novara non interessa la questione-sicurezza»

26 luglio 2017, 15:47

Novara Il consiglio comunale di oggi, mercoledì, ha visto il gruppo consiliare del Pd (nella foto) presentare una mozione urgente che impegnava sindaco e giunta ad affrontare il problema della sicurezza dopo i gravi episodi verificatisi in città nelle ultime settimane.

«Un documento che, alla luce di quanto accaduto, rivestiva e riveste carattere di urgenza – spiegano i consiglieri dem – Nonostante ciò, la maggioranza si è chiusa a riccio rifiutando di discutere di questi argomenti, molto sentiti dai cittadini, rinviandoli sine die. All’amministrazione comunale spetta di lavorare sul fronte della prevenzione, in tutte le direzioni, compresa quella di tutela dell’ordine attraverso la Polizia Locale. Gli interventi successivi della Questura assumono un carattere punitivo, e scaricano sui gestori dei locali tutta la responsabilità, senza effettivi risultati.

Consideriamo sbagliata e ipocrita questa posizione, soprattutto da parte di chi sull’enfatizzazione del problema della sicurezza ha costruito le proprie fortune elettorali.

Ci mettiamo a disposizione dei cittadini e delle associazioni di categoria per aprire un dibattito in città che, senza retorica e con il massimo di concretezza possibile, cerchi di attivare azioni positive per affrontare un problema che sta diventando molto serio».

Non sono state considerate (e quindi respinte dalla maggioranza) altre mozioni presentate dal Movimento5Stelle (su una serie di persone senz’acqua e sul centro anziani di via Ardemagni) e da Io,Novara-Forza Italia (contro l’ipotesi di un hub nel Novarese per accogliere i migranti) . «Non siamo nemmeno entrati nel merito dei problemi – dice Daniele Andretta (Io, Novara) – semplicemente la maggioranza che sostiene questa giunta si è rifiutata di parlarne. Non ne capiamo le ragioni e nemmeno le motivazioni. Certo è che quando la politica abdica al suo ruolo è difficile immaginare si stia facendo un buon servizio per la collettività».

Le minoranze hanno poi lasciato l’aula quando si è discussa una mozione sullu “ius soli”, sia per motivazioni tecniche sia perché si sarebbe discusso di un argomento ormai superato dagli eventi e invece non si sono trattate mozioni certamente più urgenti.

 

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