L’insediamento di Agognate ancora una volta in commissione

16 giugno 2017, 11:18

Novara Il tema dell’insediamento logistico di Agognate è stato affrontato ieri, giovedì, in una nuova seduta delle competenti commissioni consiliari. Al di là degli aspetti tecnici (l’insediamento sarà di 200 mila mq, un quinto del progetto originale e un terzo di quanto era pronta ad approvare la precedente amministrazione) a tener banco è stato il confronto tra l’ex sindaco Andrea Ballarè e l’attuale primo cittadino, Alessandro Canelli. Quest’ultimo è stato accusato da Ballarè (ma in precedenza anche dalle associazioni ambientaliste) di aver cambiato idea rispetto a quando era in minoranza e durante la campagna elettorale.

«Chieda scusa ai cittadini che l’hanno votato dopo che aveva affermato che Agognate non si sarebbe mai fatta» ha attaccato Ballarè.

La risposta di Canelli è stata che «ho sempre detto che il progetto che voi portavate, da un milione di mq e anche quello da 600 mila, che per altor non è mai arrivato in consiglio comunale, non mi andava bene. Quello su cui stiamo puntando è tutta un’altra cosa, è un piccolo insediamento che va a inserirsi in più ampio progetto che riguarda anche Sant’Agabio. Del resto, solo così si creano posti di lavoro: noi lo facciamo con un occhio di riguardo all’ambiente».

Comunque sia, i proponenti (ovvero la società che è subentrata a Vailog) torneranno a Novara per illustrare alle commissioni consiliari il loro progetto.

Il Pd, anche per bocca di Rossano Pirovano, ha sostenuto che 200 mila mq sono ben poca cosa, «un grosso capannone e poco più», che non potrà incidere sullo sviluppo della città: «Se presentate il nostro progetto da 600 mila mq, lo votiamo: quello sì che aveva un senso».

Più attento a chi sono i proponenti è stato Daniele Andretta (Io, Novara) che ha contestato nuovamente la mancata trasparenza sulle società coinvolte nell’imprese e sul fatto che non sia noto il nome dell’azienda che andrà ad insediarsi. Dopo un breve spazio ai battibecchi tra Andretta e Canelli, il sindaco ha spiegato che Vailog è la prima società nell’ambito della logistica italiana e che la nuova proprietà (un fondo inglese) è ben conosciuta e apprezzata in Europa.

Di certo, dell’insediamento di Agognate si parlerà ancora a lungo. Nel frattempo, a Vercelli Amazon ha praticamente terminato di costruire il suo stabilimento, quello che si sarebbe insediato ad Agognate se la politica novarese non fosse miope. O addirittura cecata.

 

Attilio Barlassina

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