Pacelli denuncia “trasparenza… poco trasparente”

9 ottobre 2017, 16:50

Novara Alberto Pacelli, coordinatore di Idee di  Futuro, ha pubblicamente denunciato, con un comunicato stampa, di essere stato vittima di una violazione delle normative che consentono l’accesso agli atti. Ecco il suo racconto.

«Il 25 maggio dello scorso anno è stato emanato il Decreto Legislativo  n. 97 il quale dispone che: chiunque  ha diritto di accesso  ai dati ed ai documenti  detenuti dalle pubbliche amministrazioni” e che tale diritto “non è sottoposto ad alcuna limitazione quanto alla dimostrazione soggettiva del richiedente” . Una importante  diposizione  che consente il controllo dei cittadini su tutte le pratiche, e quindi anche  su quelle  edilizie (si pensi  ai tanti  disastri ed alle tante tragedie  che probabilmente si  sarebbero  potute evitare se  questa  norma fosse stata in vigore nei decenni passati). Ma  chi si reca all’Ufficio Tecnico del Comune di Novara,  per poter  prendere visione di una pratica edilizia,  deve dimostrare di avere un   motivato interesse personale.     Altrimenti niente! Non basta. Chi sia in grado  di dimostrare di avere tale interesse e voglia avere copia di uno o più atti contenuti nella pratica (come presso qualsiasi altro ufficio comunale) li ottiene  ma  il  frontespizio di ciascuno di loro reca stampigliata  (come non avviene in nessun altro ufficio comunale)  la scritta  “atto riservato – contenuto non divulgabile”.  Una palese violazione di una legge dello Stato.  Pertanto, la settimana scorsa, come Idee di Futuro, siamo intervenuti con una lettera all’assessora al “governo del territorio”, e per conoscenza al Sindaco,  chiedendo che   le   disposizioni in vigore per la  visione delle pratiche  edilizie presso   l’Ufficio Tecnico vengano sollecitamente sostituite da disposizioni coerenti  con  quanto disposto  dal Decreto Legislativo del maggio 2016. Trasparenza della vita amministrativa e partecipazione dei cittadini sono due capisaldi dell’ impegno di Idee di Futuro  e della vita democratica di una comunità : ci auguriamo, perciò, che l’ assessora   – ed il sindaco  – vogliano sollecitamente intervenire».

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