Migranti, l’intervento di Claudio Bossi

12 agosto 2017, 09:37

Novara Bossi-claudio-L’intervento del capogruppo in consiglio comunale a Novara, Matteo Marnati, che preannunciava una mozione che impegni il sindaco Alessandro Canelli a firmare un’ordinanza con la quale ordinare a chi vuole ospitare migranti a darne preventiva comunicazione, ha sollevato molte critiche. Oltre al Pd, cha ha accusato la Lega di razzismo, ecco intervenire anche Claudio Bossi, esponente storico della sinistra novarese, ora in Mdp.

Ecco la lettera che ci ha  inviato

 

Caro Direttore,
mi permetto di chiederti ospitalità per esporre alcune brevi riflessioni in relazione alla mozione proposta dal gruppo consiliare della Lega Nord al Comune di Novara
Non credo che la questione posta possa liquidarsi con i crismi, che pure le si addirebbero, della rozzezza o scomodando il fantasma del razzismo, ormai divenuto ahinoi concreta e costante presenza quotidiana, e neppure spiegando, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, che la proposta mi par violare un paio di precetti costituzionali dettati in tema di uguaglianza e proprietà privata.
Vorrei provare invece a far un ragionamento, se così posso permettermi di chiamarlo, politico
Ora non c’è dubbio che il problema dell’immigrazione, o dei migranti, sia enorme
Le ragioni che stanno alla base del problema sono da ricercarsi in scelte politiche errate ( la primavera araba non è stata annuncio di un estate) e nella vergognosa politica di un’Europa concentrata, da anni, ad analizzare i movimenti del proprio ombelico piuttosto che a farsi motore di una vera idea di politica estera efficace motore di cambiamento
Aggiungiamo che i paesi mediterranei( ( la Francia si affaccia sul mediterraneo ma mediterranea non è) sono i naturali approdi per i disperati che fuggono da indicibili orrori
Completiamo il tutto con la eufemisticamente definibile ritrosia dei paesi dell’est Europa ad accoglierli ed ecco che il quadro diviene completo e disperato
Semmai ve ne fosse bisogno occorre anche ricordare che i tre giganti politici (USA Cina e Russia) sono impegnati nel duello scatenato dalle due acconciature più assurde del globo, per comprendere come del dramma in atto non si curi davvero nessuno
È così partono voci bipartisan ( la sindaca di Codigoro mi pare sia iscritta al Pd) che pensano di arginare la piena mettendo un sacco di sabbia davanti all’uscio di casa
Il che, si potrebbe obiettare, è meglio del nulla sennonché il sacco si rivela pieno d’acqua invece che di sabbia
Regolamentare e monitorare flussi di persone non è in sè errato, l’errore è dar vita non al monitoraggio ma alla schedatura di chi entra e di chi ospita.
Ponendo chi è disponibile ad utilizzare beni propri, o locati, in condizione di non poter dar corso alla attività che aveva, legalmente, immaginato di svolgere
Errato è porre limiti e divieti assurdi che spingeranno nell’illegalità chi invece intendeva farne parte
Sciocco è porre il problema facendo leva su ancestrali paure o su recenti fobie.
So bene che per catturare un po’ di facile e volatile consenso basta prendersela con chi non è come noi, col diverso, con l’altro che è sempre causa d’ogni danno o sciagura, ma sono anche convinto che il problema vada risolto diversamente.
Per esempio non impedendo di dar corso all’ospitalità ma verificando che i soggetti disponibili ad offrirla svolgano correttamente il ruolo per il quale si sono proposti, pensando magari di impegnare con il lavoro, che nobilita l’uomo sottraendolo all’ozio forzato, socialmente utile i migranti, magari dando corso a piccoli progetti di restauro urbano che trasformino i luoghi del rifugio clandestino in accettabili, anche urbanisticamente e socialmente, luoghi della nostra Città
Insomma lo sforzo della politica deve essere quello di inventare soluzioni e spazi per risolvere i problemi non quello di confinarli in un altrove che, lo si voglia o no, è ormai a noi sempre più prossimo
Claudio Bossi

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