Brera, il rilancio è cosa fatta

Da il 12 aprile 2017

Novara Un Istituto Brera senza debiti, con una gestione oculata, con la triplicazione delle iscrizioni: è questo il bilancio del Cda (nella foto), i cui componenti sono in regime di proroga ma che entro poco potrebbero essere sostituiti.

«Ci sembrava giusto esporre una breve relazione della nostra attività – ha detto a nome del Cda il presidente Paolo Borgna, che come i suoi colleghi si è prodigato gratuitamente – proprio ora che siamo riusciti a rimettere in piedi un’istituzione della città».

Al suo insediamento il Cda ha trovato debiti per 120 mila euro, una morìa di iscritti (soprattutto nel settore danza) e neppure i soldi in cassa per pagare qualcuno dei quattro dipendenti.

Con una cura “dimagrante” decisa, il passaggio della bidella in carico al Comune, il pensionamento di un altro dipendente e l’esternalizzazione dell’attività a una cooperativa composta dalle due insegnanti in carica, ora il Brera non crea più debiti.

Restava però il pregresso e su questo è intervenuto il sindaco: con 40 mila euro all’anno per tre anni, i debiti saranno ripianati. «Una scelta – ha detto Canelli – indispensabile per tenere in vita quella che è l’istituzione culturale più antica della città. E anche un atto di fiducia verso questo Cda che ha ben operato».

Al momento la cooperativa “Musica, danza e arti libere” (il cui contratto scadrà nel settembre 2018) ha rilanciato le attività del Brera, con 22 corsi e oltre 300 allievi.