Fondazione Coccia, passaggio di consegna al cda

Da il 17 marzo 2017

Novara Passaggio di consegne nel consiglio d’amministrazione della Fondazione Coccia: oggi, venerdì, il presidente uscente, Gian Vittorio Cafagno, ha illustrato lo stato dell’arte a chi ne prende il posto, ovvero Carmen Manfredda (il nuovo cda è composto anche da Carlo Robiglio, Federica Cristina Ferrari, Anna Chiara Invernizzi e da Pietro Boroli, riconfermato).

E, soprattutto, ha illustrato il bilancio 2016, «chiuso in anticipo rispetto a giugno, come avviene di solito, proprio per consentire al nuovo consiglio di poter operare in tutta tranquillità» ha spiegato Cafagno.

Il bilancio va letto con attenzione: sul piano numerico, c’è un -700 mila euro che potrebbe preoccupare, ma la realtà, a detta del sindaco Alessandro Canelli e dello stesso ex presidente, è diversa.

«Le nuove disposizioni – ha detto il sindaco, che ha anche la delega alla cultura – prevedono che nel bilancio si possano inserire solo le poste effettivamente entrate; così, nel bilancio 2016 mancano alcune entrate da enti pubblici (Regione e Fus) che avrebbero consentito di portare il bilancio ai soliti livelli, ovvero con un segno negativo dovuto solo agli ammortamenti».

«Il dato di bilancio che ci interessa – ha aggiunto Canelli – è quello relativo all’attività caratteristica, ovvero l’attività del teatro. E qui le cose vanno bene, perché l’attività da palcoscenico produce un utile che ogni anno va a ridurre il debito dovuto al mutuo acceso con le banche. Quindi, tanto di cappello al cda uscente e alla direttrice artistica Renata Rapetti».

La nuova presidente, Carmen Manfredda, ha sottolineato l’orgoglio di essere stata a chiamare «la realtà culturale più importante della città» e ha delineato la linea guida: aprirsi al territorio, ampliare il perimetro delle collaborazioni.