Elezioni, Martelli (M5S), sotto accusa dai probiviri, rinuncia al seggio

Da il 9 febbraio 2018

Novara La componente novarese nel prossimo parlamentare perde un pezzo: Carlo Martelli, capolista nel listino proporzionale per il Senato per il Movimento5Stelle e dunque certo dell’elezione, ha dichiarato che se dovesse essere eletto rinuncerà al seggio. Il motivo? Una questione tutta interna ai 5Stelle (non si tratta certo della Rimborsopoli che ha visto sotto accusa molti altri partiti in questi anni): è sotto inchiesta dei probiviri per un ritardo nella presentazione delle rendicontazioni e su incongruenze sulle cifre da versare al movimento.

Ai giornali Martelli ha dichiarato che «so di aver mancato nei confronti degli iscritti al M5S, anche se la mia coscienza è a posto perché ho versato tutto fino all’ultimo centesimo». In ogni caso si dimetterà in caso di (per altro scontata) elezione. Lo stesso farà un altro M5S finito davanti ai probiviri per le stesse ragioni, Andrea Cecconi, sicuro dell’elezione nelle Marche.

Ha commentato il leader Luigi Di Maio: «Accolgo le dimissioni con orgoglio: vogliamo dare l’esempio e dimostrare il distacco dalla poltrona che ci contraddistingue».

Questo il testo del post sulla sua pagina Facebook: «La settimana scorsa ho proceduto a effettuare, come confermato sul blog delle stelle, un versamento al Fondo per il Microcredito per mettermi in regola con le restituzioni pubblicate sul sito tirendiconto.it. Il ritardo è stato dovuto a seri motivi di natura personale e nel merito dei quali non entro. Voglio solo precisare che non c’è nessuna legge che ci obbliga a dimezzarci lo stipendio, quindi tutto quello che facciamo è su base volontaria. In questi anni ho rinunciato a 204.731 € e questo resta. So però di aver mancato nei confronti degli iscritti del MoVimento 5 Stelle, anche se la mia coscienza è a posto perchè ho restituito fino all’ultimo centesimo come promesso. Come già scritto sul blog, i probiviri decideranno sul mio caso in piena autonomia. In ogni caso ho già espresso nei giorni scorsi l’intenzione di rinunciare alla mia elezione. Continuerò a sostenere il MoVimento e i candidati del mio collegio. Lo sento come un dovere nei confronti di chi mi ha dato fiducia alle parlamentarie». I commenti sono tutti a favore di Martelli e la stragrande maggioranza gli chiede di ripensarci.